By Emily Redman novembre 03, 2023

La storia del Gonk di Natale

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, la vista familiare delle decorazioni festive che adornano le case comincia a evocare lo spirito gioioso del Natale. Tra i vari addobbi che catturano l’essenza dell’allegria natalizia, una figura singolare ma accattivante ha guadagnato popolarità negli ultimi anni: il Gonk. Con le sue radici profondamente intrecciate al folklore nordico e un tocco di mitologia celtica, il Gonk è emerso come un amato simbolo del Natale, apprezzato per il suo fascino stravagante e il suo richiamo che scalda il cuore.

Cosa sono i Gonks e da dove provengono?

I Gonk, con i loro cappelli calati ben sul viso e i piccoli nasi tondi che fanno capolino, trovano un equilibrio tra Babbo Natale e uno gnomo da giardino nel loro stile unico.

Sebbene le origini esatte del Gonk rimangano in parte avvolte nel mistero, queste adorabili creature affondano le loro radici nei regni gelidi della mitologia nordica e scandinava, dove sono emerse come una deliziosa fusione tra gnomi e folletti, portando gioia e un tocco di magia maliziosa nelle case.

La storia e il folklore dei Gonks

Un gonk con la barba bianca e un cappello rosso, con un sacco su una slitta e delle lucine natalizie sullo sfondo.

La leggenda narra che i Gonk fossero attratti da fienili accoglienti e case confortevoli durante le stagioni fredde. Se trattati con gentilezza e rispetto, questi minuscoli guardiani avrebbero portato fortuna alle famiglie che onoravano con la loro presenza. Tuttavia, guai a chi osava ignorare il piccolo ma potente Gonk, poiché erano noti per giocare scherzi in grado di trasformare una tranquilla dimora in un caos! Questa antica storia funge da delicato promemoria dell’importanza dell’ospitalità e del calore umano, una lezione profondamente radicata nel tessuto delle tradizioni scandinave.

I primi riferimenti scritti ai Gonk risalgono al 1600, anche se alcune ipotesi suggeriscono che questi esseri dispettosi potessero già causare guai fin dal XIII secolo. Col passare del tempo, l’usanza di invitare i Gonk in casa e coccolarli con prelibatezze divenne parte integrante delle festività invernali. Era consuetudine che le famiglie lasciassero fuori delle ciotole di porridge per queste piccole creature affamate, specialmente durante il venerato solstizio d’inverno.

Trow delle Orcadi e delle Shetland

Alcuni appassionati fanno risalire le origini dei Gonks alle creature mitiche note come “trows” nel folklore delle Orcadi e delle Shetland, che presentano una certa somiglianza con i Gonks odierni.

I trows erano creature notturne che, secondo quanto si diceva, uscivano dai loro “trowie knowes” al calar della sera ed erano noti per entrare nelle case mentre gli abitanti dormivano. Si riteneva che fosse di cattivo auspicio avvistare un trow, mentre era di buon auspicio sentirne uno parlare. Non sono del tutto sicuro di come funzionasse nella pratica… Speriamo che avessero voci potenti!

Data la loro passione per la musica, esistono racconti popolari in cui i trow rapiscono musicisti o li attirano nelle loro tane. Si dice addirittura che alcuni brani per violino delle Shetland siano stati ispirati a violinisti umani che avevano sentito suonare i trow, e sono conosciuti come “Trowie Tunes”.

Un disegno in bianco e nero che raffigura quelli che si ritiene siano dei trow riuniti attorno a un calderone. Centro di folklore e narrazione delle Orcadi

Nella mitologia celtica, il solstizio d’inverno riveste una notevole importanza culturale e spirituale, segnando un momento di transizione e rinascita. Il folklore legato a questo periodo presenta spesso esseri mitici associati al mutare delle stagioni, che fungono da guardiani della natura e araldi di nuovi inizi; tenendo presente questo, è possibile comprendere come i gonks e i trow trovino il loro posto in questa narrazione, incarnando lo spirito festivo e la magia della stagione invernale.

Come utilizzare i Gonks a casa tua

Qui su ScotlandShop abbiamo due modelli di Gonk. Mungo e Magnus sono i nostri gnomi in tartan super carini, realizzati in tartan di lana al 100% tessuto in Scozia. Entrambi possono essere realizzati nel tartan di vostra scelta, con barba rossa o bianca in lana delle Shetland, e sono completati da un grazioso nasino in feltro.

I Gonks aggiungono un tocco adorabile a qualsiasi casa, che siano appollaiati sui davanzali, sulle mensole del camino, sugli scaffali o persino come parte del centrotavola, e Magnus è il Gonk perfetto per questo. Questi Gonks birichini sono perfetti anche per creare una scena festosa sotto l’albero. Potreste aggiungere una gonna per l’albero di Natale in tartan abbinata su cui far sedere Magnus, oppure spargere strati di ovatta come neve intorno alla base dell’albero e sistemarvi in mezzo i vostri Gonks natalizi per un’atmosfera ancora più festosa.

Due gonks con cappelli in tartan sono seduti su un tavolo di legno; uno ha la barba rossa e l’altro la barba bianca. Magnus, il Gonk in kilt

Potete anche dare vita al vostro albero di Natale appendendo alcuni affascinanti Gonks ai suoi rami: il fratellino di Magnus, Mungo, sta benissimo appeso al vostro albero di Natale, alle porte, agli armadi o ai ganci.

Mungo il Gonk è appeso a un albero di Natale, circondato da palline natalizie, e tiene il cappello in tartan Stewart Royal. Mungo, il Gonk in tartan

I Gonks, non solo a Natale

Sebbene i Gonks siano comunemente associati al periodo festivo natalizio, il loro fascino va ben oltre i mesi invernali, rendendoli una deliziosa aggiunta all’arredamento della vostra casa durante tutto l’anno. Ora sono disponibili modelli pensati appositamente per varie occasioni, tra cui Halloween, Pasqua, l’autunno e l’estate. Anche se i nostri Gonks non hanno abiti stagionali, la possibilità di far realizzare il vostro Gonk in oltre 1000 tartan è il modo perfetto per creare un Gonk adatto a ogni occasione. Che tu stia addobbando la casa per Natale, aggiungendo un tocco decorativo per Pasqua o semplicemente voglia mettere in mostra le tue origini claniche tutto l’anno, c’è un Gonk vestito di tartan pronto a portare un tocco di miticità nel tuo spazio.

Se accogli Magnus o Mungo nella tua casa, facci sapere quale tartan hai scelto e dove si trovano nella tua casa! Non esitare a condividere le foto con noi inviandoci un’e-mail o taggandoci sui social media: ci farebbe molto piacere vedere come se la cavano!